martedì 3 aprile 2012

Mercoledi 11 aprile al Phenomenon (NO) arriva il nuovo spettacolo di Teo Teocoli


Mercoledì 11 aprile
Teo Teocoli
Spettacolo teatrale


AL PHENOMENON
S.S. 229
FONTANETO D’AGOGNA (NO)

Inizio ore 22.00

PREZZI:
Poltronissime ( prime 11 file ) : 30€
Platea: 27€
Galleria: 25€

Arriva il nuovo show teatrale di Teo: “La Compagnia dei Giovani”, dove solo l’esperienza ed il coraggio di Teocoli possono trasformare in comici artisti di tutt’altra estrazione.
Un Teo “unico ed irripetibile”, come non lo si vede in tv perchè la frequenta poco, nel suo 5° “one man show” di Teo in 6 anni consecutivi in teatro (gli altri show, tutti campioni d’incassi, sono stati “Dal Derby al Nuovo” - in scena nella scorsa stagione;“Spettacolo a richiesta” – in scena dall’inizio del 2007; “Non ero in palinsesto” - tra il 2006 e il 2007; e il “Sono tornato normale show” - dal 2003 al 2005): ogni volta, da nord a sud, ogni sera, è un misurarsi con la sua arte, con la sua capacità di fare dei suoi monologhi un momento di grande comicità, di uscire ed entrare nei tanti personaggi che ha reso famosi (dal surreale“Felice Caccamo” fino al “Presidente Moratti”, il suo più recente “cavallo di battaglia”!).
Sul palco, alle spalle di Teo la Doctor Beat, la band con sezione fiati, che da anni lo accompagna in tour.

Giovedi 12 aprile all'Honky Tonky di Seregno i MUG presentano il loro album "Lost Trasmission"




Giovedì 12 aprile

@
HONKY TONKY
Via Comina 35/37
SEREGNO (MB)

MUG
Presentano l’album di esordio
LOST TRANSMISSION
Etichetta: La Grande Onda
Distribuzione: Audioglobe
Distribuzione digitale: Made In etaly
Data di uscita: 7 Maggio 2012

Inizio: ore 22.00
Ingresso gratuito con tessera ACSI 5 €

Lost Transmission è l’album d’esordio dei MUG (Medium Under Groove) band composta da Fabio Mele al basso, Gabriele Trodella e Ilenia Volpe alle chitarre, Gabriele Cofanelli alla batteria e alla programmazione elettronica.
I MUG, con questa formazione dal 2010, si ritrovano finalisti al MEI Supersound 2011 e, solo qualche mese dopo, selezionati tra gli artisti preferiti all'interno del contest "Filtered" organizzato dalla famosa etichetta Warp ed il social SoundCloud.
I MUG con Lost Transmission scavano nel rock e nel più profondo noise elettronico alla ricerca della colonna sonora di un nuovo mondo privo di parole nel quale si ritrovano spesso i quattro ragazzi disillusi, increduli, frenetici e disincantati. Il mondo dei MUG a volte svanisce, quasi fosse un segnale smarrito, un segnale che però desiderano fortemente ripristinare e riattivare.

Bio
I Medium Under Groove (MUG), arrivati tra i finalisti del MEI Supersound 2011 e scelti tra gli artisti preferiti del portale bleep.com (portale media della storica etichetta Warp Music), compongono brani strumentali miscelando sonorità rock ed elettronica senza mai dimenticare che la risposta a tutte le loro domande artistiche è la sperimentazione.
Tutto ha inizio nell’estate del 2007 quando Fabio Mele co-fonda il progetto MUG che muove i suoi primi passi come classico trio (voce/chitarra, basso, batteria) con brani inediti. Le sonorità create sono una miscela di new-wave e alt Rock che ben presto diventano anche elettroniche con l’ingresso di un quarto elemento al synth. Con questo nucleo i MUG iniziano a farsi conoscere a Roma suonando in alcuni club e in varie iniziative e piccoli festival. L’ingresso poi di un quinto elemento alla viola spinge il gruppo ad una ricerca sonora ancora più particolare e sperimentale.
Nel Marzo 2008 la band ritorna al trio originale fino a quando nel gennaio del 2009 Gabriele Trodella entra a far parte dei MUG come chitarrista. Dopo varie esperienze live in giro per l’Italia e una demo mai edita, nel gennaio 2010 arriva Gabriele Cofanelli alla batteria e alla programmazione elettronica al posto del vecchio batterista che lascia il progetto per motivi personali. Nel novembre del 2010 Ilenia Volpe entra a far parte dei MUG come chitarrista in seguito all’uscita dal gruppo del cantante/chitarrista del nucleo iniziale.

Credits:
Musiche e Produzione Artistica: MUG
Registrato, mixato e masterizzato da Emiliano Ra-B presso La Zona
Band Contact:

lunedì 2 aprile 2012

Weekend all'Alcatraz : venerdi 06 i "Vinile" & sabato 07 "Rad1"



GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

@ ALCATRAZ
Via Valtellina 21
Milano
infoline: 328 1072353 – 02 69016352


VENERDI 6 APRILE

SERATA NOTORIOUS
IL MITICO VENERDI’ NOTTE DELL'ALCATRAZ...


LIVE BAND:
VINILE
Il meglio della musica rap che incontra l’energia del rock
info & foto su www.vinileband.com


DJ SET
DALLE 00.30 ALLE 04.00
Tre piste con tutti i generi a 360 gradi



SABATO 7 APRILE


SERATA MILANO ROCK

LIVE

ore 22.50
RAD1
Cinque musicisti che hanno cambiato il concetto di cover rock band
Info & photo su www.rad1.it

DJ SET
DALLE 00.30 ALLE 04.00
Tre piste con tutti i generi a 360 gradi

martedì 27 marzo 2012

Venerdi 6 Aprile GIGI D'AGOSTINO al Phenomenon



Dopo il successo della prima serata

targata Phenomenon '90


Venerdi 6 Aprile

GIGI D'AGOSTINO

@ phenomenon 90

Saliranno sul palco anche i Suite Solaire (Vincitori del Phenomenon Contest)!
Ingresso € 16 (con prima consumazione inclusa)
Dopo le 02.00 ingresso € 9
Tra i deejay italiani è il fuoriclasse, colui che riesce a inventare hit irresistibili grazie alle proprie doti compositive.
In scaletta confluiscono i suoi successi che negli ultimi vent’anni hanno fatto ballare gli italiani.
Gigi D’Agostino è dunque il mattatore di una notte speciale in cui racconta, attraverso le canzoni di ieri e di oggi, le melodie e le suggestioni della sua sterminata produzione, la sua storia... che è poi la storia del più grande artista della dance, che ci ha emozionato e continua a emozionarci oggi con i suoi hit indimenticabili. Qualche titolo a caso? «The way», «Cuba libre», «Elisir (your love)», «Gin lemon», «Movimento», «Another way», «Bla bla bla», «La passion», l’arcinoto «L’amour toujours (I’ll fly with you)», «Again», «L’uomo sapiente», «Stay with me».
Luigino Celestino Di Agostino, detto Gigi D’Agostino o Gigi Dag, è nato a Torino il 17 dicembre 1967. Ha cominciato l’attività di dj a fine anni ’80 e nel 1993 è diventato dj resident della discoteca Ultimo Impero. Nel 1994 ha iniziato a collaborare con Daniele Gas, con il quale ha pubblicato il primo disco, «The mind’s journey», seguito da «Experiments vol. 1», «Creative nature vol. 1» e «Creative nature vol. 2». Ma l’anno della svolta è stato il 1995, con l’approdo alla Media Records e i primi airplay radiofonici nella primavera del 1996: «Fly», «Sweetly», «New year’s day» (cover degli U2), «Gigi’s violin», «Elektro message» e «Angel’s symphony».
Sempre nel 1996 è uscito il suo primo album «Gigi D’Agostino», disco d’oro per le oltre 50mila copie vendute. «Le voyage ’96», compilation mixata con brani inediti, ha raggiunto addirittura l’ottavo posto nella classifica italiana degli album, vendendo più di 80mila copie. Da lì è stato un crescendo... sino ad arrivare ai giorni nostri con le compilation «Ieri & Oggi mix vol. 1» e «vol. 2», composte da brani mixati, alcuni inediti e alcuni storici come «La passion» ed «Elisir». Il tutto in attesa del singolo «Stay with me» e del doppio album «Mondo reale», due cd non mixati.
Fortemente consigliata la Prevendita

Punti Prevendita:
• Phenomenon
• Bar tabacchi Diverso p.zza Liberta' 16 Gattico (NO)
tel. 0322 880342
• Albergo ristorante San Carlo via verbano 4 Arona (NO)
tel. 0322 45315
• Phenomenon Corner c/o centro commerciale Risparmione di Suno (NO)
• La birreria di Grignasco via Federico Peretti 55h 28075 Grignasco (VC)
tel. 0163 418434


lunedì 26 marzo 2012

Weekend all'Alcatraz : venerdi 30 i "Super Up" e sabato 31"Uppercut in Orchestra"




GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

@ ALCATRAZ
Via Valtellina 21
Milano
infoline: 328 1072353 – 02 69016352


VENERDI 30 MARZO

SERATA NOTORIOUS
IL MITICO VENERDI’ NOTTE DELL'ALCATRAZ...

LIVE BAND:
ore 23.30
SUPER UP
info e foto su www.superup.it
Nome storico (tra le cover band italiane), i super'up passato attraverso anni e cambi di formazione, oggi raggiungono il top della forma. composta dal fondatore: Lallo Visconte, grande bassista e showman dal carisma travolgente; Paolo Bianchi, batterista già di Antonacci, Tozzi, Mia Martini e altri;Luca Vaghi in arte "RUBEN" ai raffinati suoni della chitarra elettrica che ha collaborato già con Loredana Berte',gemelli diversi e molti altri artisti, e Andrea Bonomo, cantante (Sanremo 2008) e autore di brani tra cui "Se ne dicono di parole"(G.Palma&Bluebeaters). Autore anche del brano vincitore dell' Ultima edizione 2009di x-factor dal titolo IMPOSSIBILE .
Quattro artisti che sanno plasmare la loro decennale esperienza dando vita ad uno show unico,divertente quanto emozionante, in qualunque contesto!
DJ SET
DALLE 00.30 ALLE 04.00
Tre piste con tutti i generi a 360 gradi



SABATO 31 MARZO

SERATA MILANO ROCK

LIVE

ore 23.30
UPPERCUT IN ORCHESTRA
Rock & Hard Rock con Archi e Violini
info e foto su


DJ SET
DALLE 00.30 ALLE 04.00
Tre piste con tutti il meglio del rock a 360 gradi

venerdì 23 marzo 2012

Alessandro Benvenuti presenta lo spettacolo "Zio B storie di acide amenità" il 4 aprile presso il Teatro Elfo Puccini a Milano



Al Teatro Elfo Puccini di Milano, la presentazione del nuovo progetto di Alessandro Benvenuti:
un’opera teatrale composta da prosa e musica che nasce insieme ad un CD musicale ed un libro.
Racconta storie del paese di Benvenuti, arrivando a raccontare l’Italia intera.


Mercoledì 4 aprile

@
TEATRO ELFO PUCCINI
Corso Buenos Aires 33
Milano

ALESSANDRO BENVENUTI

Presenta

ZIO B. STORIE DI ACIDE AMENITA’
Recital di/con Alessandro Benvenuti e la sua band

Inizio spettacolo: ore 21.00
il biglietto avrà un costo di 27 Euro con in promozione un CD omaggio
Ingresso ridotto 22 Euro


Presentazione del progetto
“Zio B. Storie di acide amenità” sarà uno spettacolo teatrale in forma di prosa e concerto, un concept album, un DVD live, un libro e un audio-libro, un video clip, un documentario.
Un progetto insomma a tutto tondo che parte da un’idea di Alessandro Benvenuti, artista toscano, autore, regista teatrale, cinematografico e televisivo, compositore e interprete.
Il progetto si propone attraverso le doti artistiche di Alessandro Benvenuti, la capacità comunicativa del teatro, della musica e della narrativa, di stimolare una riflessione sugli ultimi 50 anni di storia del costume italiano. Propone di fare un break di analisi per ripartire guardando la realtà con occhi nuovi e puliti.
L’espressività del teatro, la profondità emotiva di comunicazione della musica e l’interiorità della narrativa, sono la miscela di elementi che caratterizzano il progetto stesso.
Per dare lucidità al progetto si parte da un’idea semplice, frammento di storia quotidiana dell’infanzia di Alessandro Benvenuti, percorrendo la sua vita fino ad oggi, come esempio comune, per guardarsi indietro e sviluppare nel futuro ciò che di positivo siamo stati.

Zio B. _ un’introduzione
Accadde che un sabato ci fossero dei ragazzi grandicelli che giocavano a pallone nel cortile interno del circolino dei preti di via San Francesco. Io vivevo con i genitori e i nonni materni un numero civico prima e il nostro orto confinava con il cortile. Poi la palla cadde nello scavo confinante con il muro del circolo che una locale impresa edile stava facendo per gettare le fondamenta di quella che sarebbe diventata la ASL del paese oltre che uno degli edifici più brutti mai costruiti a San Francesco, frazione del comune di Pelago, provincia di Firenze. Come fare ora e riprendere quella palla essendo il sabato giorno di chiusura del cantiere? Il ragazzo più grosso si voltò allora verso di me che li guardavo giocare mangiando una fetta di pane con vino e zucchero (“Fa sangue!” diceva nonna Lucia) e vedendo poggiata contro il muro alle mie spalle la scala di legno dello zio dei miei nonni che abitava al piano sopra a noi, mi disse torvo: “Daccela”. “Non posso - risposi - l’è di’ mmi’ zio”. “E noi la si piglia uguale!” tuonò minaccioso il bullo muovendosi verso di me per scavalcare il muretto di divisione. Allora, colto dal panico, presi ad urlare: “Zio Zio ti pigliano la scala! Zio Zio!”. E fu così che da quel giorno, a causa di quei bulletti che alle elezioni politiche distribuivano il materiale di propaganda della DC e nei giorni festivi servivano la messa, io diventai ‘Zio! zio!’. Nei paesi chi non ha un soprannome esiste meno. Ora esistevo anch’io ed ero un pavido. Poi, data la mia altezza per l’epoca fuori dal comune, il soprannome mutò presto in ‘Zio Birillo’. Il birillo: quel pispolino bianco ritto su un panno verde di biliardo in attesa di una palla d’avorio che lo butti giù…e più volte casca, più punti si guadagnano. …Poi arrivarono i Beatles, i Beatnik, la Beat Generation, i labouristi in Inghilterra, l’alluvione a Firenze, Corto Maltese… qualcosa insomma si mosse. Sentendo sulla pelle il mutare dei tempi condussi una battaglia lunga dura e pura perché quel marchio d’infamia legato a un attimo di panico fosse cancellato. Mi occorsero sei mesi, durante i quali non risposi a nessuno che mi chiamasse in quel modo, così che tutti capissero bene che non scherzavo e mi restituissero il rispetto che adesso sentivo di meritare. Così rinacqui Alessandro. O Sandro. E poi ‘Vercinge’, perché nel frattempo, con alcuni amici, avevo formato una rock band che dopo lungo pensare chiamammo ‘La Vercingetorige Six Company’. Del gruppo ero il cantante e leader indiscusso. Passare dal pavido richiamo d’aiuto all’essere un capo dei Galli che era stato il ‘regista’ di una ribellione epocale contro l’imperatore Cesare era un bel salto di qualità. …Poi il tempo ha fatto la sua parte. Adesso, al paese, c’è solo una persona che ogni tanto mi chiama Zio Birillo: il mio fornaio. E’ un amico d’infanzia al quale sono legati ricordi lontani e struggenti, e lo può fare perché non c’è scherno nelle sue intenzioni ma solo un desiderio di appartenenza a un qualcosa di molto profondo. “Zio B.” l’ho scritto per fissare, nel tempo, quel tipo di appartenenza. Ed è anche il percorso di crescita verso una maturità artistica sfaccettata che oggi mi permette con serenità di ricordare a me stesso di essere stato in passato nient’altro che uno ‘Zio Birillo’.


Il disco è stato prodotto da Mirco Mencacci e Andrea Ciacchini al SAM Studio di Lari. SAM è uno studio con una lunga storia alle sue spalle. Qui sono passati tutti i “grandi” del jazz italiano (da Fresu a Rava a Bollani) e al momento è diventato uno degli studi più frequentati da alcuni dei gruppi più in voga in ambito indie alternative (Dente, Il teatro degli orrori, Zen Circus e altri sono stati registrati qui). Da sottolineare anche i musicisti e i guest che hanno suonato e contribuito alla realizzazione del disco. Franco Fabbrini, insegnante di musica jazz e rinomato arrangiatore, oltre a suonare basso e contrabbasso, ha arrangiato tutti i brani dell’album. Luca Ravagni, che ha suonato tastiere e fiati, è stato per anni fidato musicista di Giorgio Gaber. Matteo Addobbo, alle tastiere e melodica, è riconosciuto come uno degli “hammondisti” più affermati in Italia. Su Leandro Bartorelli (batteria / percussioni) una curiosità; bambino prodigio (suona la batteria da tenerissima età), vinse la trasmissione Bravo Bravissimo di Mike Buongiorno per le sue doti precoci da batterista.
Il disco, musicalmente, segue il concept che sta alla base di questo progetto “multimediale”; un concept che è un viaggio a ritroso nel tempo e che come tale, tradotto in note, diventa un viaggio puntiforme nei generi musicali più diversi, passando attraverso suggestioni jazz, reggae, rock e altro ancora.

Con Zio B. Benvenuti ritorna a uno dei suoi amori principali (la musica), dopo la prima esperienza di qualche anno fa (Capodiavolo)
Questa vena musicale Benvenuti ce l'ha da sempre, fin da prima di sapere che sarebbe diventato un attore, regista etc. ricordiamo che, oltre ai due cd finora pubblicati, Benvenuti ha composto musiche per i Giancattivi e per i suoi film.


Autore: Alessandro Benvenuti
Esecutori:
Alessandro Benvenuti e la sua Band:
Alessandro Benvenuti (attore /compositore / autore / voce / chitarra acustica)
Franco Fabbrini (arrangiatore / basso elettrico / contrabbasso)
Luca Ravagni (tastiere / sax / baritono / tenore / contralto / soprano / clarinetto)  
Matteo Addabbo (tastiere / melodica)
Leandro Bartorelli (batteria / percussioni)
Riccardo Pardini (chitarre elettriche / chitarre acustiche)

Produzione; SAM e Scenica Frammenti
Produzione artistica; Mirco Mencacci e Andrea Ciacchini

giovedì 22 marzo 2012

The Rude Mood al Milano Blues 89 il 13 aprile




Spazio Teatro 89 realizza una rassegna invernale di Blues a Milano, un appuntamento che mancava da tempo nel panorama milanese.
MILANO BLUES 89
presso Spazio Teatro 89
 Via F.lli Zoia, 89
Milano


13/04/2012

 The Rude Mood

H 21.00

 INTERO EURO 12 – RIDOTTO EURO 7


TEL. 0240914901




THE RUDE MOOD

Distribuiti dalla ”ULTRASOUND RECORDS” e prodotti da Paolo TERLINGO, I RUDEMOOD nascono nel 2006 dalla mente di Paolo TERLINGO.
Dopo un esordio da power blues trio, trovano la loro definitiva formazione dopo l'ingresso dell'armonicista ANDREA SACCHI e del pianista ALESSANDRO BERNINI .
All'attivo con 7 dischi di brani originali, vincitori nel 2009 del BLUESIN, il concorso del PISTOIA BLUES FESTIVAL con il loro terzo lavoro (THE RUDE MOOD III, Ultrasound 2009), sono reduci da due tour di successo in Irlanda e si sono fatti le ossa nei locali blues del nord Italia e partecipando a vari festival dediti alla musica del diavolo .
Il suono della band è oggi assestato ormai nelle acque fangose del combo-blues alla Muddy waters della metà degli anni 60, senza dimenticare le lezioni dei maestri del rock blues moderno (FREDDY KING, ALBERT COLLINS) condito con una forte venatura jazz.
I brani che suonano sono TUTTI originali e nascono dalla penna di Paolo Terlingo.
LA RASSEGNA
“Spazio Teatro 89 realizza una rassegna invernale di Blues a Milano, un appuntamento che mancava da tempo nel panorama milanese.
Mai come oggi, in piena crisi economica, il Blues torna di un'attualità disarmante perche' esprime i disagi, le speranze, i sentimenti e le energie di riscatto di genti che, percorrendo i decenni e i continenti, hanno voglia di stare insieme e condividere i problemi e le gioie della vita nella speranza di un riscatto imminente.
Avremo la possibilità di riascoltare dal vivo vecchi classici ripresentati magistralmente da artisti tra i migliori in circolazione a livello nazionale e internazionale e scoprire la realtà attuale del blues.
Con una direzione artistica dedicata all'esaltazione della dimensione acustica, il teatro può finalmente ridare dignità a questo genere musicale troppo spesso relegato a dimensioni da pub, dove sovente il fonico e' come un miraggio. Sono numerosi gli artisti italiani che all'estero vengono invece apprezzati e considerati.
Sperando che questa scommessa venga ben recepita dal pubblico milanese, vi invitiamo a scoprire un luogo nuovo dove la musica e' finalmente intrattenimento e cultura allo stesso tempo”.
I curatori della rassegna; Pablo Leoni, Danny De Stefani e Federico Ugliano.